2012 10/07

Film Sara Tommasi: I Commenti di Rocco Siffredi e Trentalance

Più info: Luca Argentero e Myriam Catania: “Separazione con Amore”

Rocco Siffredi e Franco Trentalance commentano il film di Sara Tommasi.

Appena ieri, parlandovi della pubblicazione sul web del film a luci rosse che vede protagonista Sara Tommasi, vi avevamo informato della scarsa performance della ragazza all’interno di una pellicola che appare alquanto ridicola e che con ogni probabilità ha fatto tanto rumore per nulla. Ecco che adesso la stroncatura ufficiale arriva da due dei massimi esperti italiani del mondo del cinema a luci rosse: stiamo parlando di Rocco Siffredi e Franco Trentalance.

Ecco quali sono stati i commenti dei due divi sulla pellicola di Sara Tommasi come riportato da Panorama.it: “Quel film non ha nulla a che vedere con l’hard. E’ squallido e senza senso, E’ palese che lei non stia bene, ma questo già si sapeva da quando sono stati resi pubblici gli sms hot che mandava in giro a politici e personaggi famosi. Prodotti del genere fanno solo male al cinema hard.” (Rocco Siffredi)

No comment, non voglio che il mio nome e quello di Sara Tommasi finiscano nella stessa frase. i certo non ha fatto nulla contro voglia, e ognuno è responsabile delle sue azioni. Da quel poco che ho visto ha fatto delle performance da professionista. Voglio dire, certe cosa non si improvvisano e lei non sembra una santa. Mi aveste chiesto un commento sul video di Belen o su quello di Pamela Anderson, lo avrei anche fatto. Era una situazione diversa. Qui siamo di fronte ad una cosa triste e squallida con cui non voglio avere nulla a che fare.” (Franco Trentalance).

6 Commenti

  • • Marra: in rete prestampato denunzia a Monti-Bilderberg: presentatela! Io l’ho fatto!
    Marra — capolista al Senato in Campania e nel Lazio per il PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse, cosa che i giornali hanno occultato omettendo il PAS-FB&T nella lista dei partiti candidati — mette in rete il prestampato della denunzia contro Monti e altri per la loro appartenenza al circolo occulto e illecito Bilderberg.
    Denunzia che ha presentato il 1.2.2013, con il numero 050429, alla Procura della Repubblica di Roma, e che chiunque la condivida può compilare con i suoi dati e presentare presso qualunque Commissariato o Procura della Repubblica d’Italia senza timore di commettere reati di calunnia o di diffamazione, perché si tratta di fatti veri che è, non solo legittimo, ma doveroso, denunziare.
    Marra si mette e disposizione di chiunque voglia chiarimenti e invita l’opinione pubblica a riflettere sull’emblematica circostanza che nessun partito ha sollevato questo gravissimo problema, pur essendo notoria sia l’appartenenza di Monti al Bilderberg sia la natura di questa organizzazione, che è il vero artefice della rovina dell’economia, non solo italiana, ma mondiale.
    Bilderberg del quale recentemente l’On. Ferdinando Imposimato, Presidente Onorario della Corte di Cassazione, ha dichiarato che dagli atti processuali è emerso che è dietro le stragi e che si configura come un governo mondiale invisibile rivolto a destabilizzare le democrazie. Segue il modulo della denunzia.
    PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse
     
    PRESTAMPATO DELLA DENUNZIA
    PROCURA DELLA REPUBBLICA DI __________________
    oppure
    COMMISSARIATO DI ____________________________
    Denunzia dell’appartenenza di Mario Monti e altri all’organizzazione criminale e occulta denominata Circolo Bilderberg.
    Io sottoscritto
    ____________________________________________________________________________________________________________________,
    denunzio l’appartenenza del sig. Mario Monti, nato il 19.12.43, e dei vari altri personaggi di seguito indicati, al circolo Bilderberg, in relazione a due profili.
    Il primo l’occultezza, e il secondo la tremenda illiceità dei fini del Bilderberg che, anche secondo testimonianze come quella dell’On. Ferdinando Imposimato, desunta da carte processuali, consistono nel configurarsi come un «governo mondiale occulto mirante a destabilizzare le democrazie anche attraverso le stragi».
    Quanto all’illecita occultezza è in re ipsa. Il Bilderberg ha infatti reagito all’essere stato ormai smascherato in milioni di pagine internet ‘autopubblicandosi’ nel 2009 in un ‘forum’ così trasparente da illustrare ogni cosa (evidentemente eccetto i crimini).
    Cose tra cui i membri, i luoghi e i tempi delle riunioni (ora ‘conferenze’), in realtà noti da anni, non perché esplicitati, ma perché accanitamente svelati dai ‘segugi’ dell’anti-complottismo internazionale, quali il benemerito Daniel Estulin.
    Un tal ‘buonismo’ da rendere indubbio che la prossima ‘conferenza’ spalancherà le porte al mondo e sarà ispirata ai più puri ideali del bene, del bello, del giusto e dell’utile, visto che nulla vieta a questi ora smascherati nemici dell’umanità, di continuare altrove i complotti con i quali, dal 1954, rendono amare le nostre sorti.
    Una ‘segretezza’ durata oltre 50 anni perché frutto di amplissime collusioni istituzionali, mediatiche, politiche e giudiziarie. Tant’è che innumerevoli fonti descrivono il Bilderberg addirittura come nato da occulti aneliti mondialisti di ambienti deviati della NATO in criminale associazione segreta con i massimi poteri bancari.
    Un però inutile espediente, quello di tentare di salvarsi autopubblicandosi, perché i crimini sono nelle parole stesse di cui all’invero singolare ‘forum’.
    Da un lato recita infatti l’art. 1 della legge Anselmi (legge n. 17, del 25.2.82): «Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall’art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale».
    Dall’altro, sulla home del ‘forum’ Bilderberg – tragicomicamente – si legge: «.. In breve, il Bilderberg è un piccolo, flessibile, informale e non registrato forum in cui possono essere espressi differenti punti di vista e può essere intensificata la reciproca comprensione. La sola attività del Bilderberg è la sua annuale Conferenza. In questi incontri non vengono raccolti voti e non vengono emesse statuizioni comportamentali. Dal 1954 si sono tenute 59 conferenze. Per ogni incontro i nomi dei partecipanti come dall’agenda sono resi pubblici e sono rinvenibili sulla stampa».
    Parole menzognere, perché in ben altro che nel riunirsi annualmente consistono le orride attività di costoro, ma che comunque implicano, di per se stesse, la natura illecita del Bilderberg, perché la composizione dei contesti di personaggi che alle ‘conferenze’ si mescolano senza documentazione configura di per sé l’associazione segreta di cui alla legge Anselmi.
    La configura perché si tratta – proprio come vietato – di una mescolanza di uomini pubblici non liberi di partecipare a incontri non privati non protocollari, non documentati, segretati, con i titolari delle massime concentrazioni mondiali di interessi privati.
    Una surreale, incredibile, illecita mescolanza di Capi di Stato, Re, Regine, Ministri, Presidenti di Parlamenti (tipo Barroso), Commissari Europei, chiusi in segreti ambiti con banchieri come David Rockefeller, o altri ai massimi livelli della BCE, della FED o della BdI, con i vertici delle massime multinazionali, con giornalisti delle principali testate, e insomma con gli uomini chiave di tutto quanto accade nel mondo.
    Uomini che – proprio come Monti dopo la ‘conferenza’ di St. Moritz del 9/12 giugno 2011 – sol che sortano dalle ovattate alcove dei segreti rituali inseminatorii della pregnazione bilderberghina, vengono rapiti da aliti messianici e traslati fino agli Olimpo di ogni forma di potere, come Clinton, Obama (rappresentanti del cui governo partecipano alle ‘conferenze’), Trichet, Ignazio Visco, Romano Prodi, Tony Blair, Mario Draghi, Franco Barnabé, Giulio Tremonti, Marco Tronchetti Provera, Tommaso Padoa Schioppa, Alessandro Profumo, Emma Bonino, Gianni Riotta, Ben Bernanke, Corrado Passera, Walter Veltroni, Sergio Romano, Carlo Rossella, Claudio Martelli e molti altri.
    Politici, Re, Regine, Principi, quali Sofia di Grecia, Bernardo d’Olanda, Beatrice d’Olanda, Carlo d’Inghilterra, Juan Carlos di Spagna, grottescamente mescolati in un comune delirio di onnipotenza con squali dell’industria, del commercio e della finanza mondiale, quali Edmond de Rotschild, o i nostrani Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, John Elkan, con rappresentanti della Coca Cola, di IBM, Sony, British Petroleum, Shell, Exxon, Pan Am, Mobil, Texas Instruments, ENI, Toyota, Mitsubishi, Philips, Dunlop, HP.
    Una singolare, illecita confraternita di soggetti che – dimentichi delle lezioni della storia, pur densa di rovesciamenti di poteri ‘intramontabili’ fino all’attimo prima di essere travolti – si è ritenuta sopra le leggi, stante l’essere così tanti, potenti, legati da regimi di relazioni di anno in anno sempre più consolidatesi nei ‘salotti buoni’ del mondo e in ogni altra sede e occasione che le circostanze richiedessero. Uomini che devono tra l’altro essere considerati gli artefici del crimine dei crimini: il signoraggio primario e secondario.
    Uomini i cui «punti di vista» – quelli di cui le 59 conferenze che si sono succedute hanno «intensificato la reciproca comprensione» – configurano in realtà le politiche mondiali di questi 59 anni, le scelte atomiche energetiche e militari con le quali ci hanno rovinato, le guerre da far scoppiare o quelle da sedare, i governi da promuovere o quelli da abbattere, le economie da schiacciare o quelle da alimentare, i dittatori da uccidere o quelli da sostenere, le etnie, le nazioni, i popoli, da sterminare o da vessare economicamente o quelli da privilegiare, l’inquinamento da consentire e quello da graduare, e tutto quant’altro ha reso drammatico il nostro quotidiano.
    Folli cose rese possibili da una disattenzione della magistratura alla quale è forse ormai il caso di por rimedio, indagando anche su quei giudici che essi stessi fanno parte o sono contigui al Bilderberg, ad organizzazioni da esso controllate o ad esso vicine.
    Comportamenti, quelli del Bilderberg, dei suoi membri e di quelli che li sostengono, che configurano la ovvia, sfrontata violazione, a tacer d’altro, degli articoli del codice penale: -n. 241 (Attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato); -n. 283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -n. 648 bis (Riciclaggio); -n. 501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); -n. 501 bis (Manovre speculative su merci); -n. 416 (Associazione per delinquere).
    Chiedo per tali motivi voglia la Procura della Repubblica di Roma avviare una vasta attività info-investigativa tesa a verificare la conformità o non conformità alle leggi dell’operato del circolo Bilderberg e dei suoi membri sia in relazione a quanto accaduto da ultimo che negli anni scorsi nelle ‘conferenze’, e sia in relazione al prosieguo ad opera di ciascuno nel corso dell’anno e nei vari ‘teatri’, con particolare riferimento alla liceità del comportamento di Mario Monti quale membro del Bilderberg, nonché dell’eventuale attinenza delle ragioni di coloro che hanno sostenuto la sua nomina alla Presidenza del Consiglio alla sua appartenenza al Bilderberg e/o ad altre organizzazioni segrete o in conflitto con gli interessi pubblici.
    Chiedo in particolare la verifica del se esistono i collegamenti denunciati da alcuni politici tra la partecipazione di Monti alla ‘conferenza’ Bilderberg di St. Moritz del giugno 2011 e la sua nomina alla Presidenza del Consiglio.
    Chiedo espressamente di essere informato in caso di richiesta di archiviazione ex art. 408 cpp.

    data e firma _______________________________________________

  • CAMPAGNA PAS “IO VOTO UTILE, NON VOTO TOSSICO”: PROSSIME MANIFESTAZIONI
    Si rende noto che, mentre restano confermate le manifestazioni di Marra e Sgarbi di Palma Campania (14.2), Gaeta (17.2), Napoli (21.2), e Roma (22.2), sono state invece disdette le conferenze di Salerno (oggi 11.2), Benevento e Avellino (12.2), Caserta (13.2), e Latina (20.2).

  • L’intera informazione mondiale, tra cui, solo in inglese, 5.000 siti di informazione, e non sappiamo quanti cartacei o televisivi, riporta la notizia della denunzia di Marra a Monti alla Procura di Roma per la sua appartenenza al circolo Bilderberg (lo si vede con una semplice query). Unici a tacere i siti, le televisioni e i giornali italiani. Marra: “I peggiori artefici della disinformazione sono la Repubblica e il Corriere della Sera”.

    PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse

  • Marra a Bersani, Berlusconi, Monti, Casini, media, avvocati, imprenditoria, borghesia: la furia grillista vi dilanierà..
    Vi ho offerto un progetto scientifico, giuridico, economico, culturale, al quale aderire e salvarvi. Avete preferito il grillismo, il rivendicazionismo, l’incultura, il desiderio di vendetta divenuti politica. Non ne gioisco certo, ne prendo solo atto. Sarà come liberare in Parlamento delle torme di fiere che vi dilanieranno. Ora, mi spiace per tutti, ma si può solo attendere la fine di questa ulteriore fase della ‘rivoluzione per non cambiare’, che sarà tanto cruenta quanto veloce. Nel mentre, già da subito, ho ricominciato a tessere il dialogo con coloro che non si sono fatti coinvolgere. Alfonso Luigi Marra

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