Il regista Giovanni Veronesi parla in un’inervista del suo nuovo film e di ciò che pensa del Grande Fratello ed è favorevole ad Amici

Giovanni Veronesi in un’intervista al mensile cinematografico parla del suo nuovo film dal titolo “Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso” e dice apertamente di essere contrario al reality Grande Fratello. Veronesi nel film, infatti ha realizzato una scena in cui l’attore Andrea Facchinetti che interpreta la parte del figlio di Michele Placido, il quale quest’ultimo è contrario che faccia i privini per entrare nella casa, dice:
“Papà, il mondo non è che si divide in cretini che vanno in televisione e intelligenti che vanno all’Università! (fonte Ciak?)”
Giovanni nell’intervista afferma:
“Sto dalla parte del padre, quello show è una scorciatoia breve per arrivare in un punto di totale deserto. Chi partecipa al Grande Fratello, invece, si illude di essere chi non è, tenta maldestramente una carriera che, tranne rare eccezioni, naufraga dopo pochi mesi. Propongo di farne una prigione di lusso, chiusi sei mesi a imparare a memoria Vargas Llosa o tutto Orson Welles e Woody Allen e chi vince prende 250.000 euro. Almeno avrebbe un senso,così com’è, invece, andrebbe vietato per decreto legge.”
Il regista, al contrario è favorevole ad Amici, in quanto:
“Se guardo Amici mi rendo conto che tutti quei ragazzi in gioco il talento ce l’hanno”
A fine intervista, Veronesi si pone una domanda più che giusta:
A me la vita ha insegnato che piangere è un atteggiamento estremo, mentre al Grande Fratello è un fatto quotidiano, piangono sempre. Mi chiedo: ‘E’ l’effetto telecamera o siamo tutti sull’orlo di una crisi di nervi?’





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