Alessandra Mussolini, per difendere la sua privacy, dopo La Vita In Diretta, si è presentata a Pomeriggio 5. L’onorevole ha parlato dell’articolo uscito sul Giornale e firmato dal Vittorio Sgarbi. Sgarbi scrive:
“se il fatto non è vero, pur essendo vero il ricatto, in breve tempo passerà da colpevole di scopata privata, reato non gravissimo e non penale e praticato di molte donne a destra e sinistra, da destra a sinistra, a vittima di un ricatto a cui nessuno ha ceduto. In un caso o nell’altro, la sua onorabilità – anche per la coerenza politica erotica – non apparirà scalfita. Il filmato assumerebbe un altro significato, visti i principi programmati dalla Mussolini, se si fosse trattato della documentazione di un rapporto saffico con Rosy Bindi o con Rosa Russo Iervolino“
Così Alessandra Mussolini afferma in lacrime:
“Questa mattina ho dovuto chiudere il giornale perché mio figlio lo stava leggendo e perché ho i paparazzi fuori e mi fanno le foto. Se si parla di un video di un mitomane perché devo essere messa alla berlina da questo giornale? Non parlo di politica perché se ne facessi un fatto personale allora non vuol dire niente ma sono qui con Paola Concia perché da questo articolaccio deve venire fuori una battaglia per la dignità dalle donne. Perché dobbiamo continuare a combattere, altrimenti l’8 marzo è carta straccia“
La Mussolini così ha strappato il Giornale e Barbera D’Urso ha affermato:
“i giornali sono organo di libertà e democrazia, strapparlo è un brutto segno“
Successivamente Alessandro Sallusti, condirettore del Giornale il collegamento telefonico dichiara:
“la notizia non l’ha data il nostro quotidiano, ma il sito Indymedia. Prima di riportarla abbiamo cercato di contattare sia Fiore che la Mussolini e i tabulati lo provano. Se l’onorevole vuole stracciare i giornali lo faccia con quelli che danno per certo che questo video esiste. Abbiamo accertato che era in corso un ricatto e del fatto che la notizia si era sparsa tra alcuni parlamentari. Ma noi non siamo mai entrati nel merito del video“
La Mussolini infastidita ribatte dicendo:
“Ma si rende conto della gravità delle cose che lei sta dicendo? Io con lei non voglio parlare“
E lascia lo studio …
Inoltre, in un’itervista al Clandestino, Alessandra dice:
“quello che è pubblico per adesso sono solo le fregnacce pubblicate da Feltri. Quello che ha scritto quel fregnaccione di Sgarbi oggi su Il Giornale? Non è una lettera al direttore, ma un pezzo firmato da lui e commissionato, secondo me, da Vittorio Feltri. È una vergogna” perchè “offende tutte le donne, la loro dignità, anni e anni di lotte e di conquiste femminili. Il livello è bassissimo e Sgarbi si sta prestando ad un gioco molto pericoloso. Sono incazzata, amareggiata, delusa. Ma non mi arrendo“






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